Cerca nel sito

Per ricevere info:

Email:
Nome:
Dove si terranno le prossime olimpiadi estive?

Informazioni:

Ufficio CUS Insubria:
Via Monte Generoso 59 · Varese

Palazzetto Sportivo

cus@uninsubria.it
cusinsubria@legalmail.it
tel · 0332 219895

tel · 0332 219896

fax · 0332 219898


Sede legale:
Via Ravasi 2 · Varese

CF 95029780129

PIVA02501940122


 
 

facebook

foto

youtube

twitter


Sport News a Varese

Sport News a Como

  • Cantù, Pancotto non ha dubbi «Il merito della squadra è di Della Fiori»
    Il tecnico dell’Acqua San Bernardo: «Mi piacciono le sfide come questa»

    Presentazione ristretta, al Mia Village di Novedrate, ma lo stesso ben riuscita. La nuova Acqua San Bernardo Cantù non poteva nascere meglio.

    E nel vernissage di Novedrate hanno parlato gli sponsor che compariranno sulla rinnovatissima maglia – sempre a tinte verdi e bianche, in onore al title sponsor Acqua S.Bernardo -, vale a dire Clinica Columbus (ossia Anna Cremascoli, che torna dopo un anno sulle maglie), Intesa San Paolo per il settimo anno consecutivo, Bit Informatica, Frigerio Viaggi, Burgio Carri e Cinelandia, il cui patron Paolo Petazzi, andando contro i suo interessi, ha invitato la gente «ad andare un po’ meno al cinema e più al palazzetto».

    Non poteva mancare l’intervento di coach Cesare Pancotto: «Mi piacciono le sfide e siamo consapevoli che questa sarà una sfida. La squadra ha valore e un buon potenziale, il merito è del gm Della Fiori».

  • Pusiano, grandi numeri E da oggi si fa sul serio
    Al via la due giorni di gare. Dal Tricolore di società al Meeting giovanile, c’è il gotha nazionale

    Tutto è pronto al Centro Remiero Lago di Pusiano dove oggi e domani è in programma lo svolgimento del Campionato Italiano di Società abbinato al Meeting Nazionale Giovanile e Master, Gran Premio dei Giovani e Trofeo delle Regioni.

    Ieri è stato il giorno degli accrediti, mentre oggi con inizio alle ore 8 partiranno le qualificazioni dei Campionati di Società seguite dalle prime finali del Meeting giovanile e Master e le eventuali batterie della Regata Rappresentative Regionali Master. Al pomeriggio le batterie del Gran Premio dei Giovani, il secondo blocco di finali del Meeting giovanile e Master e le semifinali dei Campionati di Società.

    Domani le finali del Gran Premio dei Giovani/Trofeo delle Regioni, le finali della Regata Rappresentative Regionali Master e le finalissime del Campionato Italiano di Società che assegnerà, in totale, ben 32 titoli tricolori.

    Va ricordato che i campionati societari sono riservati a quegli atleti che nel corso della stagione non hanno vestito la maglia azzurra nelle gare internazionali. Come sempre la Lombardia farà la parte del leone in tutte le specialità, grazie anche la forte rappresentativa delle società comasche.

  • Cappellini allenatrice a Casate «Alle bimbe dico di crederci»
    La nuova vita della fuoriclasse comasca, che sta collaborando con l’Asga

    Riecheggia ancora, nel racconto, il boato del pubblico del Forum di Assago, dopo la grandiosa prova di Anna Cappellini e Luca Lanotte.

    Un pubblico che li ha acclamati e che ha pianto con loro per un’interpretazione commovente quasi quanto la storia cui si ispira: “La Vita è Bella” di Roberto Benigni. Finiti (siamo del tutto sicuri?) i momenti di gloria e gli appuntamenti agonistici, Anna Cappellini, comasca di Breccia, campionessa azzurra di danza su ghiaccio del gruppo sportivo Fiamme Azzurre, è tornata a Casate per allevare le giovani promesse del ghiaccio. Lo farà con l’Asga e assieme al marito, l’ex pattinatore Ondrej Hotarek.

    Ma senza chiudere la porta a nuove esperienze con il partner – sul ghiaccio – Luca Lanotte.

    Anna, che emozioni dà essere di nuovo a Casate, nelle vesti di allenatrice?

    È bellissimo tornare su questa pista. Gli impegni sono ancora tanti, tra allenamenti, show ed esibizioni in giro per il mondo. Ma quando mi hanno chiamata, ho accettato con entusiasmo. Del resto, abito a 300 metri da qua…

    Ma come? Non vi eravate ritirati tu e Luca Lanotte?

    Non è così. Dopo i Mondiali di Milano, ci siamo presi una pausa dalle gare ufficiali. Continua il percorso artistico, senza precluderci un ritorno: smettere di colpo di fare ciò che abbiamo sempre fatto e amato non sarebbe stato semplice.

    Intanto tu e Ondrej siete qua a Casate per…

    Perché a 32 anni l’ho trovata una cosa naturale, bella. Anche solo per far vedere a queste bambine che, se ci si impegna, si può arrivare anche alle Olimpiadi.

    In questo anno sabbatico, oltre ad allenarvi, cosa avete fatto?

    È stato un periodo denso di impegni. Sono stata con la Nazionale agli Europei, come team leader, ed è stata un’esperienza meravigliosa condividere “dall’altra parte”, ogni momento dei miei ex compagni. Inoltre sono nella commissione tecnica, mentre Luca è consigliere federale.

    Siete sempre sembrati una grande coppia in pista…

    Ed è così, anche se non è stato facile agli inizi, perché abbiamo due caratteri forti.

    Ricordi la medaglia d’oro ai Mondiali di Saitama?

    Eravamo in trance, con facce tese, divorati dall’attesa. Quando abbiamo capito di aver vinto, ci siamo abbracciati in silenzio. Una gioia incredibile. Ma non la più grande nella nostra carriera…

    Se non l’oro mondiale, cosa?

    La gara ai Mondiali di Milano. Giocavamo in casa, sugli spalti c’erano tutte le persone davvero importanti per me e tifosi che ci hanno fatto letteralmente volare.

    Però, niente medaglia…

    Non ci importava vincere qualcosa, volevamo solo emozionare la gente. Siamo certi di esserci riusciti, abbiamo disputato la gara della vita, con un programma da brividi, con la “chicca”, studiata apposta per i Mondiali, del parlato tratto da “La Vita è Bella” prima della gara sulle stupende musiche di Nicola Piovani.

    Siete sempre stati considerati la coppia che sapeva trasmettere più emozioni, eppure nei giudizi non siete stati molto fortunati nelle ultime gare internazionali. Come mai?

    Nella danza, negli ultimi anni, la richiesta tecnica e fisica è diventata preponderante sull’aspetto più “teatrale” che una coppia sa esprimere.

    Un colpo di teatro fu il programma dedicato a Charlie Chaplin…

    Luca studiò a fondo con il ballerino Luigi Banino: gli disse che avrebbe dovuto trovare il “suo” Charlot. E lo interpretò benissimo.

    Anna, quanto lavoro c’è alle spalle di un programma di pochi minuti?

    Enorme e che coinvolge tante persone. Ma abbiamo avuto una gran fortuna, ossia lavorare con grande libertà.

    Anche nei costumi, sempre molto ricercati?

    Sul ghiaccio sei sola con i pattini e il tuo corpo: io ho sempre avuto un’attenzione maniacale nei confronti del look, dei colori e dei materiali. E devo dire che anche Luca è come me: non sono mai intervenuta per fargli cambiare abito.

    Consigli alle bambine che alleni?

    Credere sempre in se stesse, avere l’ambizione di migliorare. Per me non è mai stato un peso rinunciare alle cose che fanno le ragazze. E sono stata ripagata.