Il sogno coltivato fin da bambina e poi da atleta che diventa realtà, nella stagione più difficile per lo sport e il mondo intero, Chiara Rebagliati con la grinta e con il cuore stacca un biglietto per Tokyo, dovrà avrà la grandissima opportunità di misurarsi sul palco olimpico nella prova a squadre insieme con Lucilla Boari e Tatiana Andreoli.
L’emozione traspare chiaramente dalle parole della stessa Chiara : “ E’ stato qualcosa di davvero grandissimo e fatico ancora a crederci, è una sensazione davvero difficile da descrivere. Era il mio sogno fin da bambina e non riesco ancora a crederci di esserci riuscita. Da qualche mese mi sono trasferita ufficialmente al collage federale dove già vivevano le mie compagne proprio per allenarmi al meglio e tentare il tutto per tutto. Credo che questo mi abbia aiutata molto perché abbiamo creato un gruppo solido capace sempre di sostenersi a vicenda e soprattutto nei momenti difficili quando qualcosa andava storto abbiamo avuto la forza di andare avanti sempre insieme”.
L’atleta del collage di tiro con l’arco del Cus Insubria, dopo l’oro alla World Cup di Losanna e il bronzo conquistato a marzo al Campionato Italiano Indoor, mette in bacheca un’altra medaglia di bronzo, al torneo di qualificazione a Parigi, che pesa però tantissimo perché la vittoria nella ‘finalina’ contro la Spagna vale l’accesso alle Olimpiadi. Un cammino quelle delle azzurre, guidate da Natalia Valleeva, che le ha viste superare nell’ordine Uzbekistan e Brasile negli ottavi e quarti di finale primo dello stop in semifinale per mano del Messico.
Nella gara più attesa, la finale per il terzo posto contro la Spagna, ultimo passo verso il check in per Tokyo, le azzurre con l’obbiettivo ben fisso nella testa e nel cuore hanno subito imposto il loro ritmo nella prima serie per poi subire la controffensiva che lascia spazio a qualche brivido di paura che si trasforma però presto in emozione incontenibile quando la terza serie fissa il punteggio sul 5-3 finale.
Una vittoria che doveva necessariamente arrivare o sarebbe stato un addio alle olimpiadi : “ Subito dopo la sconfitta in semifinale contro il Messico ci siamo guardate negli occhi e ci siamo dette che una chance era sfumata quindi non restava che portare a casa il terzo posto e noi lo volevamo più di ogni altra cosa. Non dovevamo sbagliare perché sarebbe stato l’ultimo “treno” e così è stato, ci abbiamo messo tutte noi stesse e sono davvero felicissima che siamo riuscite insieme, grazie al contributo di ciascuna di noi e di tutto lo staff, a raggiungere quello a cui tutti speravamo e puntavamo”.
Le azzurre conquistano così la possibilità di giocarsi una medaglia olimpica nella prova femminile a squadre ed anche nella gara mixed team che si disputeranno dal 23 al 31 Luglio.
Gli impegni di Chiara, però, non si fermano qui perché la giovane atleta savonese è iscritta anche alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi dell’insubria : “Non posso che ringraziare tutto il Cus Insubria e l’Università per tutto quello che mi ha dato e continua a dare. La scelta di questo ateneo aveva proprio questa la logica di potermi permettere di abbinare lo sport ad alto livello con lo studio e qui sapevo che avrei potuto farlo grazie alle tante possibilità che ci vengono offerte ”. La difficoltà di fare centro sul campo si affianca anche alla scelta di un percorso impegnativo in ambito culturale : “Sì in teoria studio anche – scherza Chiara – a parte le battute, soprattutto in questo ultimo anno e mezzo, è stato davvero difficile conciliare le cose, ma non ho intenzione di mollare e continuerò a mettercela tutta per raggiungere i miei obiettivi”.
Non ci resta che augurare il meglio alla nostra atleta per il suo futuro sportivo, con la sua partecipazione olimpica che ci riempie di orgoglio, ma anche per il suo futuro universitario.
Complimenti Chiara e In bocca al lupo ! Ti sosterremo a distanza !
Ufficio Stampa Cus Insubria – Roberto Bojeri